Tematiche Etiche (78)
Bioetica. Un principio oltre la sentenza (Marcello Matté)
Significativa la recente "pronuncia pregiudiziale" della Grande sezione della Corte di giustizia dell'Unione Europea in fatto di utilizzo di cellule staminali embrionali.
Oggi esiste una forte battaglia tra i sostenitori del bene primario della vita (e della persona) e quelli che reputano primario il bene della libertà. A volte, nella mediazione politica del bene, volere di più significa vanificare il possibile.
Sopportare e perdonare (Cettina Militello)
L'esortazione a sopportarsi gli uni gli altri, e dunque a usarsi reciprocamente pazienza, evoca il circolo ordinario della coesistenza nella comunità cristiana ed evoca altresì la capacità di resistere alla prova.
Ammonire e consolare (Cettina Militello)
Ammonire significa evocare, richiamare, rendere presente il disegno di Dio. Se non c'è spazio per l'ammonire, non c'è spazio neanche per il consolare. Consolare e ammonire sono due opere di carità strettamente congiunte.
I politici e la vita morale. È ragionevole dare il potere a chi non è virtuoso? La morale insegna che una persona o possiede tutte le virtù o tutto il suo edificio morale è continuamente in pericolo. Ciò vale nella vita privata e in quella pubblica.
Le ricchezze non sono di chi le possiede, nel senso che il possesso gli conferisce il diritto di farne ciò che vuole. Continuano a essere di Dio, che le destina a tutti.
Un ethos in cambiamento? Per rilanciare la dimensione etica della convivenza, è necessario capire come mutano i comportamenti e i valori nella chiesa e nella società. Guardiamo prima in ambito ecclesiale.
Invecchiamento e fine vita (Maria Teresa Pontara Pederiva)
Educare oggi la coscienza morale (Sara Melchiori)
Di questo ha parlato il teologo Cataldo Zuccaro indagando tra coscienza indigente, pellegrina, in dialogo e… impolverata, in un'epoca caratterizzata dall'eclissi della verità.
Dei vizi e delle virtù. La superbia (Cettina Militello)
A fare della superbia "la regina dei vizi" è stato san Gregorio Magno. A suo dire, dalla superbia insorge tutta la moltitudine dei vìzi. Principio della superbia è il peccato: il peccato degli angeli ribelli, il peccato dei progenitori.
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