Liturgia (98)
Gli scritti neotestamentari non hanno ancora alcuna chiara affermazione su una celebrazione annuale del mistero pasquale, anche se alcuni testi lasciano supporre che già la comunità primitiva celebrasse la festa ebraica di pasqua con senso cristiano (cfr. 1Cor 5,7 s.).
Da numerosi testi delle messe di natale è evidente che anche natale viene celebrato come una festa della nostra redenzione, anche se qui è in primo piano l’incarnazione. In effetti, ripetutamente si fa riferimento anche al mistero pasquale.
40 anni. Sacrosanctum concilium (aa.vv.)
Un bilancio della riforma liturgica a 40 anni dall'approvazione del documento conciliare Sacrosanctum concilium.
La santificazione del tempo. La domenica
Per l’ulteriore sviluppo della domenica fu di grande importanza la legge dell’imperatore Costantino del 3 marzo 321. Essa dichiara «il venerabile giorno del sole» giorno di riposo per tutti i giudici, gli abitanti delle città e coloro che esercitano una professione
Riti di oggi: i nuovi codici visivi (Cablo Cibien)
Nell'economia della salvezza, la 'liturgia' (érgon, opera divina, a favore del laós, popolo) è evento teantropico cioè divino-umano.
Sarebbe errato valutare la pietà popolare come un «prodotto religioso di scarto» e mettere ad essa la parola fine.
La preghiera eucaristica «per le varie necessità »
Nell'edizione italiana del Messale del 1983 sono riportate, in appendice, altre preghiere eucaristiche: la V/A, V/B, V/C, V/D, proposte dal Sinodo Svizzero negli anni '70 e da allora adottate in alcuni altri paesi tra cui l'Italia.
Questa preghiera ecaristica è stata elaborata nell'ambito della riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II. Le fonti liturgiche della preghiera sono: l'anafora di san Marco evangelista; l'anafora di Giacomo il Minore e l'anafora di san Basilio di Cesarea. In particolare attinge alla prima fonte per quanto riguarda i temi della lode a Dio, della Creazione e dell'amore di Dio per il peccatore...
Questa preghiera eucaristica può essere definita "nuova", in quanto non adotta come modelli testi liturgici antichi. Chiamata anche "canone di Paolo VI", dal nome del papa che l'ha approvata (si ritiene che ne sia stato estensore materiale in massima parte il liturgista Cipriano Vagaggini).
Il luogo della custodia eucaristica (Micaela Soranzo )
Non è inutile l’invito a dare adeguato valore di polo differenziato al luogo della custodia e dell’adorazione rispetto a quello della celebrazione.
Articoli più popolari di Formazione Religiosa
- Corso di Liturgia
- Gli Atti degli Apostoli e il loro valore storico: riassunto
- Il sacramento del battesimo
- Lezione Quinta. Il deserto
- I tre doni e compiti del battesimo: sacerdotale, regale, profetico (Marino Qualizza)
- Il matrimonio (Adolf Adam)
- Il sacerdozio comune secondo la Lumen Gentium (Marino Qualizza)
- Teologia dell'Antico Testamento. Cap. 2.3.C. Profezia - Il messaggio dei profeti
- Per leggere il Messale Romano (Silvano Birboni)
- Il rito comunitario della penitenza (Rinaldo Falsini)
Dimensione Speranza