Giorgio De Stefanis
Esperto di comunicazione e di Marketing.
Operatore di pastorale familiare
Responsabile Area Proposte di Esperienze Formative
Rubriche Cammini di esperienze di comunicazione, Storie di donne e di uomini
I tempi sacri della Liturgia
di: P. ADRIEN NOCENT O.S.B.
La liturgia è attività della Chiesa peregrinante sulla terra e vivente nel tempo; le sue celebrazioni come si dispiegano in uno spazio così si svolgono in un tempo. Come vi sono luoghi sacri in cui si riunisce l’assemblea, così vi sono i tempi sacri per le celebrazioni liturgiche.
Ambiente del culto: assemblea e tempio
di: P. ADRIEN NOCENT O.S.B.
Nei primi secoli della Chiesa i cristiani, in polemica con i giudei e i pagani, potevano audacemente affermare: “Noi non abbiamo templi né altari”. (Minucio Felice, Ottavio, c. 12,1).
La partecipazione attiva alla Liturgia
da: P. ADRIEN NOCENT O.S.B.
Nel 1903, di fronte ad una situazione deplorevole del culto invaso dalla musica profana, san Pio X affermava che “la prima ed indispensabile fonte” cui i fedeli attingono il vero spirito cristiano è “la partecipazione attiva ai sacrosanti misteri e alla preghiera pubblica e solenne della Chiesa” (Tra le sollecitudini; IPL n. 220).
La Liturgia della Chiesa
di P. ADRIEN NOCENT O.S.B.
Il culto è essenziale alla Chiesa, poiché in esso trova la sorgente della sua santità ed in esso esprime la sua vita. Tutta l’opera della Chiesa ha una caratteristica religiosa ed una finalità cultuale, poiché è orientata alla santificazione degli uomini e alla glorificazione di Dio.
Il culto nella storia della salvezza
P. ADRIEN NOCENT O.S.B.
La Liturgia
La liturgia è il complesso dei segni sensibili di cose sacre, spirituali, invisibili, istituiti da Cristo o dalla Chiesa. Efficaci, ognuno a suo modo, di quello che significano e per i quali
il Padre, per mezzo di Cristo Capo, e nella presenza dello Spirito Santo santifica la Chiesa
e la Chiesa, nella presenza dello Spirito Santo unendosi a Cristo unico-eterno-sommo sacerdote per mezzo di Lui rende come corpo il suo Culto al Padre.
Salmo 101
Lamentazione di un sofferente desolato.
Supplica comunitaria per la città santa.
Messianico, escatologico, penitenziale
I
2Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
L'ascesi cristiana: Conclusione
di Enzo Bianchi
monaco di Bose
I cristiani devono seriamente interrogarsi sulla scomparsa della dimensione ascetica dal loro vissuto. Certo, un’ascesi che non sia intesa come disprezzo del corpo e del mondo, come odio della carne, e che non sia vissuta come autoesaltazione di un asceta che si compiace delle sue prestazioni.
È necessaria l'ascesi cristiana?
Le forme dell’ascesi
di Enzo Bianchi
priore di Bose
Quanto alle forme dell’ascesi, occorre ribadire che l’ascesi della relazione, così essenziale nei rapporti con gli altri, deve avere il primato su ogni altra ascesi, anche se non può escluderne nessuna. I cristiani, proprio perché il comandamento nuovo che riassume tutti gli altri è la carità, dovrebbero comprendere questo primato dell’ascesi della relazione: si tratta di spossesso di sé, di rinuncia alla tendenza a indebolire e abbassare gli altri invece di farli crescere, si tratta di ritrarsi affinché davanti a loro si apra lo spazio incomparabile della libertà.
Necessità dell’ascesi cristiana
Di Enzo Bianchi
"Togliere via" per liberare
Già molte cose dette hanno mostrato l’essenzialità di un’ascesi per la vita del cristiano. E sottolineo che sto parlando del cristiano comune, del battezzato, di colui che fin dal battesimo si impegna a rinunciare a Satana e alle sue seduzioni e a crescere alla statura di Cristo.
Lectio Divina assieme alla gente
NUOVO MODO Dl FARE «LECTIO DIVINA»
ASSIEME ALLA GENTE
a cura di A. Dall’Osto Testimoni
La lectio divina pur essendo nata nel contesto della un’élite spirituale, ma è un metodo adatto a tutti i credenti.
Dimensione Speranza