Il Padre mio vi dà il pane dal cielo ….
Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 6,28-33.46-58)
Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà.
Luca (24,16-35)
Letio Divina sulla parola carità
Testi I Cor 13,1-13-At 4,32-37
Dott. Rosanna Virgili, Docente di Esegesi Biblica presso l'Istituto Teologico Marchigiano
Santa Teresa d'Avila considerava la verginità l'avere «molto cuore». Essa, la verginità, rendeva visibile, per la grande mistica e Dottore della Chiesa, la qualità pura, assoluta, di ogni cristiano: egli ha «molto cuore», cioè un cuore aperto, esposto, nudo, catturato nella rete amorosa della comunione.
Tutto il mio essere riposa al sicuro
Una riflessione sul salmo 16 nel contesto dei salmi di fiducia
Le parole del Salterio1 costituiscono la trama sulla quale si intesse il dialogo di Dio con il suo popolo, la risposta di quest'ultimo all'intervento di Dio nella storia. Perciò la preghiera salmica conosce un'estrema varietà di moduli espressivi, corrispondenti alla diversità delle situazioni esistenziali del singolo e della comunità orante, e dà voce all'assortita gamma dei sentimenti umani, portati dinnanzi a Dio nella loro dignità e verità, spesso anche nella loro intensa drammaticità.
«Ed ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore»
(Fil 2,5-11)
di Sr. Teresa Maria Ragusa o.cist.
Monaca del Monastero Cistercense
di Santo Spirito, Agrigento.
Il celebre inno della lettera ai Filippesi offre una meditazione profonda del Mistero di Cristo e si presta bene ad accompagnare il nostro cammino quaresimale in preparazione alla Pasqua. La liturgia inserisce questo brano tra le letture della domenica delle Palme.
Dimensione Speranza