Mercoledì, 10 Marzo 2010
Lectio Divina
Lectio Divina

Lectio Divina (37)

Leggere la sacra scrittura e meditarla. La Lectio Divina è lo sforzo di interiorizzare la Parola e di confrontare la propria vita con essa. Vuoi saperne di più? Leggi le istruzioni!

Mercoledì 02 Dicembre 2009 16:14

Lectio divina - on line

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

 

PRESENTAZIONE

 

Scegli uno dei brani, qui di seguito elencati, quindi:

 

Stai almeno 5 minuti in silenzio lasciando scorrere i pensieri, le preoccupazioni, le tensioni.

Usa eventualmente un tipo di respirazione che ti faciliti il rilassamento (vedi Area “Esperienze Formative”, rubrica “Preghiera”, tema “Preghiera contemplativa” al punto “VI°” del programma).

Poi, lentamente, con calma, leggi il brano biblico di quest’esperienza di Lectio, leggilo almeno 2 volte.

Martedì 29 Dicembre 2009 21:54

LECTIO DIVINA

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

La Lectio Divina

PRESENTAZIONE



Ad un breve precedente articolo sulla “Lectio divina” segue questo che si ispira ad un lavoro del monaco benedettino Mons. Mariano Magrassi, arcivescovo emerito di Bari.

Questo lavoro era stato pubblicato dalla editrice benedettina “La Scala” di Noci.
Dom Guido Bianchi, abbate di S.Maria della Scala, ci ha autorizzati a pubblicarlo.
INDICE:
- La preghiera come incontro d’amore
- Pregare è soprattutto ascoltare
- Un cuore in ascolto
- Assenso totale
- Dio parla oggi
- La parola interpella me
- Non turisti ma abitanti
- Lectio, meditatio, oratio
- Fare la parola
A questo studio, così chiaro e scorrevole seguiranno:
- Itinerario Monastico verso Dio
- Lectio Divina on line.
- Nuove esperienze di Lectio Divina

Questa volta non abbiamo avuto il coraggio, o meglio la capacità di tradurre il termine latino “lectio divina”.

Mentre l’opus Dei può essere indicato con un’espressione biblica “sacrificio di lode”, qui è difficile trovare un termine nella nostra lingua che esprima esattamente la lectio divina. Quel “divina” è un aggettivo che è equivalente al genitivo.
Anche qui ha un significato oggettivo, è una lettura attraverso la quale si contempla, si ammira Dio, ma ha anche un significato soggettivo, è una lettura in cui Dio è in azione, in cui parla.

Si tratta di una “lettura a due”.
E dunque un genitivo mistico.
Giovedì 03 Dicembre 2009 10:28

LA LECTIO DIVINA - A

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

La preghiera come incontro d’amore. E ora vorrei dirvi, in parole semplici, cosa è questa lectio divina."

Mercoledì 02 Dicembre 2009 19:47

LA LECTIO DIVINA - B

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

SEGUE:

Mons. Mariano Magrassi,

arcivescovo emerito di Bari

La parola interpella me

Prendiamo prima il filone monastico.

Siamo in Egitto, il monachesimo, almeno come fenomeno sociale, ha ancora da nascere.

Un giovane sui 20 anni entra in una Chiesa, il diacono sta proclamando in Vangelo e legge queste parole: “Se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che hai, dallo ai poveri, vieni e seguimi”.

Quel giovane è sconvolto esce dalla Chiesa che è un altro.

Venerdì 11 Maggio 2007 18:51

Lectio, Lc 17, 11-19

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

LECTIO (Lc 17, 11-19)

 


Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò La Samaria e La Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci Lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!’ Appena li vide, Gesù disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un samaritano. Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio, al di fuori di questo straniero?” E gli disse: “Alzati e va; la tua fede ti ha saIvato”

Leggi attentamente e lentamente il testo più volte perché metta radici in te.

Applica tutto/a te stesso/a alla Parola

Meditatio

Essendo il villaggio sul confine tra Galilea e Samaria il gruppo era formato da nove galilei e un samaritano: Pur non potendosi vedere che per insultarsi, samaritani ed ebrei, nella sventura si sentivano uguali e si aiutavano”.

Essi chiedono, a voce alta, di essere risanati. Gesù li vede e presta loro una sollecita attenzione, ma non li guarisce immediatamente; li invia dai sommi sacerdoti affinché riacquistino anche l’autonomia per riprendere la vita sociale nel consorzio degli uomini (cfr. Lv 14,2). E durante il tragitto sono sanati.

Mercoledì 02 Maggio 2007 13:36

LECTIO on line (Mc 1, 40-45)

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

LECTIO on line (Mc 1, 40-45)


Carità e giustizia nell'assistenza

 

La lebbra era ritenuta, sia nell’Antico Testamento che al tempo di Gesù, la “primogenita della morte” (cfr. Gb. 18, 13): una malattia incurabile e contagiosa. Di conseguenza, i portatori di questa patologia vivevano lontano dai villaggi, avevano contatti a distanza solo con chi portava loro un po’ di cibo; erano totalmente abbandonati

 


Venne da Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio: “Se vuoi puoi guarirmi” Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: “Lo voglio, guarisci” Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò dicendogli: “Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro”. Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e le genti venivano a Lui da ogni parte.

Sabato 21 Aprile 2007 11:23

Lc 2, 25-39

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

LECTIO on line :Luca 2/25-39

 

 

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; Lo Spirito Santo che era sopra di Lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il Bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora Lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo La tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».

Lunedì 09 Aprile 2007 14:29

LUCA 18, 9-14

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

LECTIO (Lc 18, 9-14)


La preghiera del discepolo

«Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: “Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

Meditatio

Luca conosce alcuni pericoli tipici dei cristiani: proporsi ideali troppo alti, sentirsi migliori degli altri, fare della preghiera un narcisismo. Ecco, allora, due modelli di preghiera: il fariseo presuntuoso e l’umile pubblicano.

Vediamoli da vicino.

Venerdì 28 Luglio 2006 23:55

Lectio Salmo 62

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

Salmo 62

 

Invito alla fiducia in Dio Padre e nel Signore Gesù


PRIMA PARTE

  1. Affermazione iniziale di fiducia (ritornello), vv. 2-3

2Soltanto in Dio trovo riposo, (in Dio riposa l’anima mia) da lui viene la mia salvezza.

3Lui solo è mia salvezza e mia roccia, al suo riparo starò saldo e sicuro (mia roccia di difesa; non potrò vacillare).

  1. Esposizione del problema, vv. 4-5

4Fino a quando vi scaglierete tutti insieme contro un uomo solo per abbatterlo, come un muro pericolante, una parete che sta crollando?

5Pensano solo a mandarmi in rovina, (precipitarlo dall’alto) si divertono a dire menzogne, a parole augurano il bene, ma in cuor loro maledicono.

  1. Ritornello, vv. 6-7

6Soltanto in Dio trovo riposo, da lui viene la mia speranza.

7Lui solo è mia salvezza e mia roccia, al suo riparo starò al sicuro.

Giovedì 27 Luglio 2006 01:38

Lectio Att. 1,1-8

Pubblicato da Giorgio De Stefanis

Lectio on line Att. 1,1-8

 

SCELTI, CONSACRATI E INVIATI

 

 

1Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio 2fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo.

3Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. 4Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella, disse, che voi avete udito da me: 5Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".

6Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?". 7Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 8ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra".

 

Leggi attentamente più volte il testo finché metta radici in te

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Esperienze Formative