Salvo Celeste
Dottore in Giurisprudenza
Rubrica L'Angolo del Diritto ecclesiastico;
Aggiornamento della Homepage
Speranza (Charles Peguy)
Speranza
Da "Il portico del mistero della seconda virtù"
di Charles Peguy
La fede non mi stupisce
Non è stupefacente
Risplendo talmente nella mia creazione.
Nel sole e nella luna e nelle stelle.
In tutte le mie creature...
Omelia in occasione del funerale di Padre Franco Gioannetti
Continuo a pensare che sia uno scherzo preparato da Franco per farmi uscire in pubblico di fronte alle mie ripetute e a lui confessate difficoltà a parlare in occasioni di ufficiali... Bello scherzo Franco!!!
Carissimi Confratelli, fratelli e sorelle l’affermazione del salmista, che abbiamo ripetuto nel salmo responsoriale, traduce il significato più profondo di questa celebrazione in suffragio e in memoria del carissimo confratello padre Franco di 78 anni di età, 44 anni circa di professione religiosa marista e 45 anni di sacerdozio.
Hölderlin e la fede di P. Franco
Hölderlin e la fede di P. Franco
Premio “Maria Santoro”
Il Movimento Shalom invitato alla 13^ edizione del Premio “Maria Santoro”
A Palazzo Valentini di Roma capitale, alla vigilia della festa della Liberazione, si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio “Maria Santoro” 2012 a due brillanti giovanissime che si sono distinte nel panorama artistico e scientifico italiano, da poco di ritorno nel belpaese da un periodo formativo all’estero.
In ricordo di p. Franco
Ho conosciuto Franco negli Anni Sessanta… anni di battaglia e impegno sociale. Ma il primo ricordo è più legato alla mia famiglia e alle sue problematiche: ricordo le tante volte che mio fratello Silvano, affetto da una grave patologia mentale, andava a parlare con lui, che lo accoglieva con il buon senso e l’amore, che certo non erano prerogative dei diversi psichiatri con cui Silvano era in cura.
L'amore ed altri sport estremi (Paolo Curtaz)
L'AMORE E ALTRI SPORT ESTREMI, è il nuovo libro di Paolo Curtaz - edizioni san Paolo. La scelta di questo libro che si vuole proporre alla riflessione è motivata da una serie di circostanze di cui ne accenno due: l'incontro internazionale delle famiglie a Milano, nel mese di giugno, che culminerà con la presenza del Papa, e la sempre urgente necessità di dare aiuto e risposte a tutte quelle problematiche proprie degli uomini e delle donne di oggi chiamati al matrimonio.
Sono un uomo di speranza (card. Léon Joseph Suenens)
Sono un uomo di speranza
Sono un uomo di speranza
perchè credo che Dio
è nuovo ogni mattina.
Sono un uomo di speranza
perché credo che lo Spirito Santo
è all'opera nella Chiesa e nel mondo.
Sono un uomo di speranza
perché credo che lo Spirito Creatore
dà a chi lo accoglie una libertà nuova
e una provvista di gioia e di fiducia.
Sono un uomo di speranza
perchè so che la storia della Chiesa
è piena di meraviglie.
Sperare è un dovere, non un lusso.
Sperare non è sognare,
ma è la capacità di trasformare
un sogno in realtà.
Felici coloro che osano sognare
e che sono disposti a pagare il prezzo
più alto perchè il loro sogno prenda corpo
nella vita degli uomini.
Léon Joseph card. Suenens
La Speranza nella incertezza delle malattie rare (Antonio Manzo)
La Speranza nella incertezza delle malattie rare
Caro Sergio, ti ringrazio e spero di non annoiare i molti amici leggendo le mie parole, soprattutto di non deluderli parlando di come vivo un tema importante come la Speranza.
Sono Antonio Manzo presidente della Cogemar Onlus, acronimo di Coordinamento Genitori per le Malattie Rare. Convivo con questa realtà dal 1997, anno di nascita di Silvia, che ci ha lasciato nel gennaio del 2000, e successivamente dalla nascita di Manuel, anche lui afflitto dallo stesso male. Il problema è sicuramente genetico, ma non so dirvi di più, in quanto casi simili registrati non ce ne sono. I miei figli sono portatori di malattia rara non diagnosticata.
Io mi attengo a ciò che è stato detto (Pedro Casaldáliga)
Tutti i colori della speranza: Un Invito
Tutti i colori della speranza: Un invito
In un sito come Dimensione Speranza ci si capita per caso ricercando in Internet chissà che cosa, oppure ci si viene orientati interrogandosi sulla validità ancora oggi di valori come la Speranza. L’incertezza, la crisi che da ogni media ci viene proposta, l’individualismo che tende a chiuderci in noi stessi, sembrano forze tanto potenti da farci perdere il gusto di ricercare, di approfondire il senso di un termine che molti tendono a considerare desueto come la Speranza. In questo sito in effetti c’è molto di più, che gli affezionati e quelli che ricercano alimentazione per la propria fede trovano e non smettono di scavare, tra le rubriche, i temi originali o quelli ripresi da sorgenti preziose e magari non sufficientemente diffuse o circolate.
Ma la Speranza, la fa da padrona la Speranza? E che accezione di speranza siamo capaci di proporre con i nostri testi, nello sforzo continuo di essere utili e realizzare con la diffusione del nostro sito un servizio che noi ovviamente riteniamo importante?
Parlando con molti dei nostri visitatori, ma anche con gli amici personali, nei circoli culturali o amicali che si frequentano, ci si rende facilmente conto che la Fede è ben connotata, misconosciuta o condivisa, ricercata o ignorata, ma che se ne ha una chiara identità in ognuna delle gradualità qui esposte. Che la Carità possa considerarsi ugualmente ben definita e riconosciuta, che se ne comprenda la priorità nelle azioni e nelle testimonianze che un cristiano possa esprimere con la sua vita, una volta che esercitandola se ne godano i frutti, è analogamente accettato. Ma della Speranza chi ne parla? Sembra quasi fare la fine del “buonismo”, che già nel termine ha un accezione criticabile e negativa.
Ma abbiamo ancora bisogno della speranza? E se si, In che forma questo bisogno si esprime? A cosa tende? Chi se ne avvale e ne ricava beneficio?
Interrogandosi su questo termine, che qualifica il nostro Sito, ci siamo resi conto che ci sono tante idee sulla speranza, tante interpretazioni e, per noi più importante, tanti modi di viverla. Abbiamo scoperto così che, come in un’opera d’arte o della natura, ci sono nella speranza tante tonalità, tanti “colori” che reagiscono sensorialmente al nostro io proprio come l’occhio percepisce, reagisce ad uno stimolo colorato. Ma siamo completamente sicuri che la stessa tonalità di giallo venga identificata esattamente dagli occhi di persone differenti? La certezza, paradossalmente, è soltanto nei computer che sono in grado di “codificare” i diversi picsel di una immagine con numeri univoci…
Ci siamo allora posti l’obiettivo di chiedere in giro che “colore” di speranza venisse percepito da persone differenti, più semplicemente, cosa significasse per loro la speranza, ed abbiamo cominciato a raccogliere le differenti vedute, incarnate nel vissuto di semplici cristiani, di ambiti e cultura talvolta molto differenti, con in comune la disponibilità a “raccontarsi” per condividere le fonti della propria speranza.
Abbiamo chiesto contributi volutamente brevi, talvolta poco più che un flash sul proprio vissuto, sulla propria voglia di vivere, sulla capacità di esprimere la propria fede e carità nella quotidianità o nell’impegno stimolato proprio dalla forza della speranza.
E’ una bella scommessa.
Ci cominciano ad arrivare contributi, molto diversi tra di loro e con un taglio che in molti casi non è propriamente giornalistico o da sito Web, ma riteniamo che offrire una palestra di condivisione a chi non ha avuto ancora occasioni di esprimere il senso della propria speranza, che magari non si sia ancora reso conto di esercitare una virtù tanto importante, sia un obiettivo comprensibile e forse finora disatteso da un sito come Dimensione Speranza.
Avanti allora, mandate la vostra opinione, esprimete il colore della vostra speranza, esprimete con essi i vostri contributi, cercheremo di metterli insieme per fare un bell’affresco, che possa allietare l’animo e sostenere gli sforzi da affrontare ogni giorno, individualmente o, meglio, insieme. Ed allargate a vostra volta la base di partecipanti a questa narrazione, parlatene agli amici che stimate di più e chiedete loro un contributo di amicizia, esercitate la speranza con la certezza di realizzare qualcosa che vale, semplicemente facendo circolare delle testimonianze che altrimenti sarebbero restate nascoste. Con semplicità, senza ansia di esprimere concetti lontani dal proprio vissuto o utilizzando parole che non convincano voi stessi.
Buona Speranza!
Sergio Cametti, servizio di volontariato, educatore scout
Dimensione Speranza