Intervista a Vladimir Zelinskij, sacerdote ortodosso
Provengo dalla Chiesa Ortodossa Russa. Di queste ultime tre parole le prime due sono le più importanti poiché non esiste una differenza radicale fra le diverse Chiese ortodosse. Che cosa significa Ortodossia? Significa fedeltà alla retta e giusta glorificazione di Dio - prima di tutto con la propria vita.
Conoscenza reciproca per superare le divisioni (Mario Gnocchi)
Nello sviluppo dell’ecumenismo conciliare entra una parolina molto importante si dice che bisogna imparare a conoscere l’”animo” dei fratelli. E non si tratta di una semplice informazione, bensì di un cammino da preparare a partire dalla formazione dei futuri pastori.
Esiste una gerarchia delle verità da credere (Angelo Maffeis)
Il dialogo tra le Chiese circa le rispettive convinzioni di fede è esercizio tutt’altro che innocuo, Il Concilio cerca di fare una distinzione tra il relativo e l’assoluto, tra ciò che appartiene a[la fede apostolica, e va quindi riaffermato, e ciò che invece è forma contingente e transitoria.
La fede non è tribalismo (Giovanni Ferrò)
In un tempo come il nostro, in cui la religione viene sempre più strumentalizzata a fini politici, l’unica strada per evitare l’equazione che identifica fede e violenza è l’impegno per il dialogo interreligioso.
Discorso di Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma
Pubblichiamo il testo integrale del Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione della visita di papa Benedetto XIV alla Sinagoga di Roma.
Violinista ad Auschwitz (Paolo De Benedetti)
E’ molto imbarazzante parlare di un bel libro come "Un violinista ad Auschwitz", quando questo è molto più che un bel libro. Vorrei cominciare da un proverbio, un modo di dire in lingua jiddish che dice: “Un piccolo ebreo col suo violino".
Le Chiese e le liturgie di Gerusalemme. La Chiesa Russo-Ortodossa in Israele (Joan Poulin)
Poche famiglie russe ortodosse vivono oggi in Israele. La maggior parte di esse discendono da pellegrini che si sono stabiliti in Terra Santa. Il denaro offerto dallo zar a coloro che compivano un pellegrinaggio nei luoghi santi attirò, nella metà del XIX secolo, migliaia di pellegrini russi.
Le Chiese e le liturgie di Gerusalemme. La Chiesa Russa (I. H. Dalmais)
Solo dopo la metà del XIX secolo la Chiesa russa è visibilmente inserita in Gerusalemme. Certamente, nel corso di tutto questo millennio, numerosi furono i pellegrini venuti a visitare la Terra Santa dalle terre della «Russia».
Chiese d’Occidente. Reciproco affidamento ed esperienze comuni (Michele Cassese)
Il grande sconvolgimento della separazione delle Chiese d’Occidente da quella cattolica dipese in parte da una richiesta di rinnovamento. Oggi i problemi sono diversi e comuni. E si avverte più viva l’esigenza di un ecumenismo di documenti, ma anche di esperienze pratiche comuni.
Turchia: un gruppo di teologi musulmani intraprende la riforma dell’Islam del XXI secolo.